La ricostruzione del complesso areola capezzolo è sempre il tocco finale della ricostruzione mammaria. Sebbene si tratti di un intervento banale, il più delle volte viene eseguito da solo a distanza di almeno 3 mesi dalla ricostruzione finale, per consentire il corretto posizionamento dello stesso, una volta che la ricostruzione della mammella si sia stabilizzata. Esso ha una grande importanza in quanto caratterizza la femminilità e completa la ricostruzione. In caso sia necessario effettuare piccoli ritocchi alla mammella ricostruita (lipofilling di correzione, revisione cute del lembo o revisione della protesi) questo intervento può essere tranquillamente associato a questi ultimi. Va comunque sempre eseguito.
Solitamente si esegue in due tempi distinti.
Nel primo in anestesia locale si esegue la ricostruzione del capezzolo tramite una delle tecniche indicate:
- Nipple sharing o meglio riduzione e trapianto della metà controlaterale ove il capezzolo sano sia ipertrofico
- Ricostruzione con lembi locali, a peduncolo dermico o sottocutaneo singolo o multiplo, in caso di capezzolo controlaterale piccolo oppure in ricostruzioni bilaterali
- Tatuaggio 3D assieme all’areola in caso di mammella irradiata con radiodermite severa.
La ricostruzione dell’areola, un tempo effettuata mediante innesto cutaneo a tutto spessore dall’inguine o dalle grandi labbra e conseguenti esiti cicatriziali residui, è oggi più efficacemente affrontata mediante il tatuaggio professionale permanente anche 3D che si effettua presso lo studio medico senza alcuna anestesia. Di solito necessita di un ritocco del colore a distanza di 3- 6 mesi.