Mastoplastica Additiva a Roma è un intervento di chirurgia estetica rivolto ad aumentare il volume e la consistenza di una o entrambe le mammelle. E’ indicato per le pazienti affette da amastia, ipomastia od asimmetria mammaria congenita, o semplicemente per quelle donne che vogliono aumentare la taglia del proprio seno. Consiste nell’inserimento, attraverso incisioni sottomammarie, areolari od ascellari di circa 4 cm, di protesi al silicone od al poliuretano in sede sottomammaria o sottopettorale. Viene richiesto principalmente dalle giovani donne o dalle donne adulte dopo le gravidanze. L’intervento si esegue con ricovero diurno / notturno, in anestesia generale od anestesia locale e sedazione / blocco nervoso con circa 1,30 ore di sala operatoria. Lascia cicatrici minimali spesso ben nascoste e quasi invisibili. Generalmente è di grande soddisfazione in quanto il risultato è immediatamente percepibile e duraturo, anche se non per tutta la vita. E’ indicato un reggiseno elastico post-operatorio per almeno tre settimane. La protesi è solitamente ben tollerata dalla paziente, con un risultato tanto più naturale ed indissimulabile quanto più si è osservato un corretto rapporto tra dimensione della protesi scelta e spessore dei tessuti che la rivestono. L’organismo infatti reagisce sempre nei confronti delle protesi, come con qualsiasi altro “corpo estraneo”, formando una capsula fibrosa che le circoscrive dal resto dell’organismo. Solitamente la capsula è molto sottile ed impercepibile. Raramente può a distanza di anni costringere le protesi conferendole una maggiore consistenza non rilevabile (Grado 1), od minimamente avvertita dal paziente (Grado II); in altri rarissimi casi oltre all’aumento di consistenza si verifica anche un cambiamento della forma della mammella (Grado III) ed un dislocamento della protesi con dolenzia (Grado IV). Questa è la più comune complicanza della mastoplastica additiva, anche se si è notevolmente ridotta con l’uso delle protesi moderne a gel coesivo ed a superficie nanotesturizzata. Il grado II di contrazione può essere ben tollerato dalla paziente, in particolare se la protesi è stata posta sotto il muscolo e non richiedere pertanto la correzione che è invece necessaria solo nei gradi III e IV, per fortuna molto rari (3-4%).
Recentemente sono state messe a punto metodiche alternative di aumento mammario senza utilizzo di protesi al silicone. Si tratta dell’aumento tramite sessioni seriate di lipofilling oppure dell’aumento mediante iniezione di acido ialuronico a lento riassorbimento. Queste metodiche alternative trovano indicazione negli aumenti volumetrici di grado moderato.

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