La vera novità in campo di chirurgia ricostruttiva della mammella è oggi rappresentata dalla introduzione dei blocchi nervosi. L’utilizzo dei blocchi nervosi ha molteplici fini:
• Utilizzarli in associazione alla sedazione cosciente per effettuare interventi a paziente sveglia, assolutamente indolori, evitando l’anestesia generale e conseguentemente inutili e prolungati ricoveri
• Trattare pazienti che non possono effettuare anestesie generali
• Ridurre le complicanze da risveglio post-operatorio dovute a sbalzi pressori, crisi di ansia come sanguinamenti ed ematomi
• Utilizzarli in associazione a sedazione od anestesia generale a scopo antalgico post-operatorio, al fine di ridurre i farmaci anestetici intraoperatori ed analgesici postoperatori, aumentando il comfort del paziente
I principali blocchi nervosi che si utilizzano sono:
1. Il blocco del muscolo erector spinae che si eseguire dal dorso e che effettua un blocco completo della sensibilita della mammella e dei muscoli pettorali
2. Il bocco pettorale 1 (Pec 1)
3. Il blocco pettorale 2 (Pec 2)