L’ identificazione del BIA-ALCL, linfoma anaplastico associato alle protesi mammarie a superficie testurizzata ha recentemente rivoluzionato il panorama delle protesi al gel di silicone. Le protesi a superficie macrotesturizzata ed a bagno di sale (Biocell Surface TM) sono state infatti demonizzate e sospese dal mercato. In generale tutte le protesi macrotesturizzate sono state considerate a rischio maggiore di ALCL, seppure ancora disponibili sul mercato italiano, normalmente utilizzate e non interdette dal Ministero della Salute. Situazione particolare quella della protesi rivestite in schiuma di poliuretano anche queste considerate macrotesturizzate ed a rischio, ma sulle quelli la letteratura internazionale non si è espressa in maniera univoca circa il maggior rischio e quindi ancora ampiamente utilizzate anche e soprattutto in chirurgia estetica. In generale il mercato delle protesi testurizzate ed in particolare anatomiche ha quindi subito un notevole ridimensionamento a vantaggio delle protesi a micro- nanotesturizzazione od a superficie liscia e quindi di solito rotonde. L’incidenza di Linfoma in pazienti portatrici di protesi microtesturizzate è infatti notevolmente più basso rispetto a quella macrotesturizzate, mentre non esistono report di casi di linfoma in pazienti portatrici di protesi nanotesturizate o lisce. Queste ultime sono quindi quelle a rischio più basso o nullo e quindi preferibili in casi standard. Le protesi in poliuretano od anatomiche testurizzate sono ancora disponibili e consigliabili oggi, a mio avviso, solo in caso di contrattura capsulare recidivante o tessuti cutanei molto assottigliati od irradiati specie in chirurgia ricostruttiva. Gli sudi prospettici in essere e la raccolta dati del registro delle protesi indetto dal Ministero della Salute ci forniranno aggiornamenti sui casi di ALCL e ci indicheranno la strada da perseguire nel prossimo futuro.