La ricostruzione mammaria con protesi benché più semplice e meno indaginosa ha una durata variabile nel tempo tra i 10 ed i 15 anni. Dopo tale periodo in genere le protesi iniziano a degradarsi e necessitano di essere sostituite, oppure sebbene integre possono sviluppare in una minoranza di casi una anomalia di posizione o di forma. Talvolta la durata è assai più lunga talvolta anche 20-30 anni ma in genere la ricostruzione con protesi è a tempo. L’ecografia mammaria è l’indagine che viene più’ utilizzata per studiare lo stato di salute delle protesi in quanto è assolutamente incruenta e scevra di controindicazioni. La risonanza magnetica è l’esame più raffinato che certifica l’integrità della parete protesica, e viene di solto consigliata ogni due anni.

In caso di sospetta rottura o di asimmetria iatrogena da malposizionamento è necessario programmare un intervento di rimozione della protesi en block assieme alla capsula mammaria (capsulectomia totale), cosicchè da riportare a vergine il tessuto in previsione della nuova protesi e rimuovere gli eventuali leakage di silicone libero. Quando la revisione della protesi è solo per malposizionamento e la capsula mammaria è sottile, è possibile effettuare una incisione della stessa e la semplice rimozione (capsulotomia) e sostituzione della protesi ove necessario.  

L’intervento solitamente richiede un ricovero diurno od al massimo di 1 notte, è eseguito in anestesia locale con sedazione od anestesia generale e dura circa 45 min- 1 h.  Talvolta viene posizionato un drenaggio per qualche giorno.  La rimozione dei punti è dopo due settimane e la guarigione completa dopo tre.

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